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sono idonee per convogliare la condensa
verso lo scarico fognario dell’abitazione.
2.3.2 Filtro sulla tubazione gas
La valvola gas monta di serie un filtro all’in-
gresso che non è comunque in grado di trat-
tenere tutte le impurità contenute nel gas e
nelle tubazioni di rete. Per evitare il cattivo
funzionamento della valvola, o in certi casi
addirittura l’esclusione della sicurezza di cui
la stessa è dotata, si consiglia di montare
sulla tubazione gas un adeguato filtro.
2.4 CARATTERISTICHE ACQUA
DI ALIMENTAZIONE
L’acqua di alimentazione del circuito sanita-
rio e riscaldamento deve essere trattata in
conformità alla Norma UNI- TI 8065.
È opportuno ricordare che anche piccole in-
crostazioni di qualche millimetro di spesso-
re provocano, a causa della loro bassa con-
duttività termica, un notevole surriscalda-
mento delle pareti della caldaia con conse-
guenti gravi inconvenienti.
2.5 RIEMPIMENTO IMPIANTO
Il riempimento della caldaia e dell’impianto
si effettua sul rubinetto di carico (2 fig. 3).
La pressione di caricamento ad impianto
freddo deve essere di 1 bar. Il riempimento
va eseguito lentamente, per dare modo alle
bolle d'aria di uscire attraverso gli opportu-
ni sfoghi. A riempimento avvenuto chiude-
re il rubinetto di carico.
2.6
CONDOTTO COASSIALE ø 60 100
Il condotto di aspirazione e scarico coassia-
le ø 60/100 viene fornito in un kit cod.
8096200 corredato di foglio istruzioni per
il montaggio.
2.6.1 Accessori condotto coassiale
Gli accessori necessari alla realizzazione di
questa tipologia di scarico e alcuni tra i siste-
mi di collegamento che è possibile praticare
sono riportati in fig. 4. Con la curva fornita
nel kit la lunghezza massima del tubo non
dovrà superare i 2,8 metri. Nel caso si
impieghi anche la curva supplementare
cod. 8095800 il condotto potrà raggiun-
gere la lunghezza massima di 1,6 metri.
on l'impiego della prolunga verticale cod.
8086904 la parte terminale del condotto
dovrà essere sempre con uscita orizzontale.
2.6.2 Posizionamento
terminali di scarico
I terminali di scarico per apparecchi a tirag-
gio forzato possono essere situati sulle
pareti perimetrali esterne dell'edificio.
A titolo indicativo e non vincolante, riportia-
mo nella Tabella 1 le distanze minime da
rispettare facendo riferimento alla tipologia
di un edificio indicato in fig. 5.
Per il posizionamento dei terminali di scari-
co attenersi alla norma UNI 7129/92, al
DPR n. 412 del 26/08/93, alle norme dei
Vigili del Fuoco e alle disposizioni emanate
da omuni, Regioni e ULSS.
Fig. 4
LEGENDA
1a-b Kit condotto coassiale cod. 8096200
2 Prolunga L. 1000 cod. 8096100
3 Prolunga verticale L. 200
con prese prelievo cod. 8086904
4 urva supplementare cod. 8095800
Fig. 5
TABELLA 1
Posizione del terminale Apparecchi da 7 fino a 35 kW
(distanze minime in mm)
A - sotto finestra 600
B - sotto apertura di aerazione 600
- sotto gronda 300
D - sotto balconata (1) 300
E - da una finestra adiacente 400
F - da una apertura di aerazione adiacente 600
G - da tubazioni o scarichi verticali o orizzontali (2) 300
H - da un angolo dell'edificio 300
I - da una rientranza dell'edificio 300
L - dal suolo o da altro piano di calpestio 2500
M - fra due terminali in verticale 1500
N - fra due terminali in orizzontale 1000
O - da una superficie frontale prospicente senza aperture o terminali 2000
P - idem, ma con apertura o terminali 3000
1) I terminali sotto una balconata praticabile devono essere collocati in posizione tale che il percorso tota-
le dei fumi, dal punto di uscita degli stessi al loro sbocco dal perimetro esterno della balconata, compre-
sa l'altezza della eventuale balaustra di protezione, non sia inferiore a 2000 mm.
2) Nella collocazione dei terminali, dovranno essere adottate distanze non minori di 1500 mm per la vici-
nanza di materiali sensibili all'azione dei prodotti della combustione (ad esempio gronde o pluviali in
materiale plastico, sporti in legname, ecc.), a meno di non adottare misure schermanti nei riguardi di
detti materiali.
NOTA: Inclinare il condotto verso l’interno in modo che la condensa
scarichi in caldaia.