MGM BMO Series Guide de l'utilisateur

Pag. 1 a 21 A20H0019
SERIE BMO
Uso e manutenzione
I T A L I A N O
Vi ringraziamo per la fiducia accordataci acquistando questo prodotto. Prima di mettere in funzione il
motore Vi raccomandiamo di leggere attentamente queste istruzioni che sono parte integrante del
prodotto e devono essere conservate insieme ad esso. Per qualsiasi difficoltà Vi preghiamo di
contattare l'organizzazione della M.G.M. specificando tipo di prodotto e numero di matricola.
Campo di applicazione
Queste istruzioni sono valide per tutti i motori appartenenti alla serie BMO (BMO, BMXO, BMOE,
BMXOE, BMOEAV, BMXOEAV, BMOAV, BMXOAV, BMOMP, BMOSV, BMXOSV, BMOESV,
BMXOESV). Per motori con esecuzioni speciali attenersi alle indicazioni contenute nelle istruzioni
aggiuntive che devono essere conservate insieme al presente manuale.
Maggiori informazioni sono disponibili sul nostro sito web (www.mgmrestop.com). La serie BMO è
costituita da motori elettrici autofrenanti asincroni trifase o monofase con costruzione chiusa e
ventilazione esterna. Il freno interviene solo quando alimentato elettricamente.
I motori della serie BMO sono destinati ad essere utilizzati come componenti in applicazioni
industriali. Le prestazioni e le caratteristiche riportate sulla targa del motore sono garantite per
installazioni in ambienti con temperatura compresa tra -15° C a + 40° C e altitudine inferiore a 1000
metri s.l.m.
Informazioni generali sulla sicurezza
Durante il funzionamento i motori presentano parti sotto tensione o in movimento. La
rimozione delle necessarie protezioni elettriche e meccaniche, l'uso improprio o la non
adeguata manutenzione possono causare gravi danni a persone e cose.
Le operazioni di installazione, manutenzione, regolazione, sostituzione di componenti
devono essere fatte da personale qualificato utilizzando strumenti di lavoro adeguati,
avendo preventivamente verificato che il motore o l'impianto sia scollegato dalla rete di
alimentazione e che sui terminali in morsettiera non sia presente tensione residua.
È necessario evitare il contatto con la superficie del motore dal momento che durante il
funzionamento la temperatura può superare i 50° C.
Ricevimento e magazzinaggio
All'atto del ricevimento verificare che le caratteristiche riportate sulla targa del motore coincidano con
quanto richiesto e che il motore non abbia subito danni durante il trasporto; eventuali danni
dovranno essere immediatamente segnalati al trasportatore.
I golfari se presenti servono al sollevamento del solo motore e non di altre macchine ad
esso accoppiate.
Immagazzinare i motori in luogo asciutto e privo di polvere.

Pag. 2 a 21 A20H0019
Installazione
All'atto dell'installazione verificare che le caratteristiche richieste del motore coincidano
con quanto riportato sulla targa con particolare attenzione alla tensione di alimentazione
e alla coppia frenante massima.
Verificare che la coppia frenante fornita dal gruppo freno sia adeguata per l'applicazione
prevista. Verificare che il tipo di freno installato sul motore sia idoneo per l'applicazione
prevista e che sia conforme a eventuali norme e prescrizioni vigenti.
La serie BMO non comprende motori idonei ad essere utilizzati in ambienti con pericolo
di esplosione. L'uso di un motore non idoneo in un ambiente con pericolo di esplosione
può causare gravi danni a persone e cose.
Verificare che il grado di protezione IP indicato in targa sia idoneo per l'applicazione
prevista.
Verificare che le guarnizioni siano in perfette condizioni e perfettamente alloggiate nelle
loro sedi, che le aperture di ingresso cavo siano ben chiuse, che le viti della scatola
morsettiera siano serrate in modo che sia garantito il grado di protezione indicato in
targa.
Per installazioni all'aperto si raccomanda di proteggere opportunamente il motore dalle
intemperie. E' opportuno inoltre evitare di installare il motore con i bocchettoni
d'ingresso dei cavi posizionati verso l'alto. Si consiglia inoltre che i cavi arrivino dal basso
verso l'alto per evitare fenomeni di gocciolamento o ristagno dell' acqua Per motori con
montaggio in posizione verticale è necessario che il motore sia provvisto di tettuccio
parapioggia. Nel caso in cui siano rimossi i golfari, se presenti, è necessario per garantire
il grado di protezione IP, che siano sostituiti con viti di medesimo passo e lunghezza.
Il motore deve essere installato in un locale areato lontano da fonti di calore e in
posizione tale da consentire libera aspirazione dell'aria per una corretta ventilazione. Il
motore deve essere collocato in modo da consentire agevoli operazioni di ispezione e
manutenzione tenendo conto di eventuali pericoli derivanti dal contatto con parti in
movimento.
Verificare prima della messa in servizio o dopo lunghi periodi di inattività o giacenza in
magazzino che la resistenza di isolamento verso massa non sia inferiore a 75 MΩ (la
misura deve essere fatta con strumento Megger 500 V DC). Non toccare i morsetti
durante e negli istanti successivi alla misurazione in quanto i morsetti sono sotto
tensione.
L'equilibratura dei motori è stata realizzata con mezza chiavetta applicata all'estremità d'albero
(EN60034-14).
Per l'ancoraggio del motore utilizzare viti di fissaggio di materiale adeguato e del diametro massimo
compatibile con i fori previsti sulla flangia o sui piedini. Qualora il motore sia dotato di piedini
scegliere un piano di appoggio solido e rigido in modo da rendere minime le vibrazioni durante il
funzionamento.
All'atto del montaggio assicurarsi che l'allineamento fra l'asse del motore e quello dell'albero
condotto sia tale da non provocare vibrazioni delle due parti. In particolare all'atto del
montaggio verificare, nel caso di motori con flangia, che le superfici di accoppiamento siano ben
pulite e che il centraggio non determini disallineamento dei fori di fissaggio tale da impedire
l'agevole passaggio delle viti. Per motori con piedi verificare nel caso di accoppiamento con giunti
che l'asse del motore e della macchina condotta coincidano e che, nel caso si effettui l'accoppiamento
con pulegge, la tensione delle cinghie non sia eccessiva.

Pag. 3 a 21 A20H0019
Manutenzione periodica
Le operazioni di manutenzione devono essere svolte solo da personale qualificato e solo
dopo aver scollegato l'impianto o il motore dalla rete di alimentazione (incluso eventuali
ausiliari come ad esempio le scaldiglie anticondensa) e aver verificato che nessun carico
sia applicato all'albero del motore.
Maneggiare il gruppo elettromagnete con mani pulite perché ogni traccia di grasso
diminuisce la capacità frenante e aumenta la rumorosità.
Per interventi sui motori monofase attendere che i condensatori si siano scaricati.
E' necessario evitare che possano verificarsi riavviamenti automatici che possono
determinare situazioni pericolose per persone o cose.
Per motivi di sicurezza la chiave esagonale a T non deve mai essere lasciata inserita nel
motore ma rimossa e tenuta dal responsabile della manutenzione dell'impianto dopo
ogni intervento.
La chiave esagonale a T per la rotazione manuale deve essere usata solo dopo aver
disconnesso il motore dalla rete di alimentazione e aver verificato che nessun carico è
applicato all'albero del motore.
Dopo ogni operazione di regolazione, manutenzione o sostituzione di componenti
verificare che il gruppo freno eroghi la coppia frenante richiesta.
Le operazioni che devono essere effettuate periodicamente allo scopo di assicurare il corretto
funzionamento del motore autofrenante MGM sono elencate di seguito. La frequenza delle ispezioni
dipende dalla particolare applicazione del motore ( numero di avviamenti, momento di inerzia
applicato, condizioni ambientali, etc.).
In generale si raccomanda di procedere alla prima ispezione dopo poche settimane di funzionamento
e di stabilire conseguentemente un programma di manutenzione periodica. Si raccomanda
comunque di effettuare le ispezioni successive alla prima con una frequenza di almeno due volte
all'anno. Per maggiori informazioni Vi preghiamo di contattare l'organizzazione della M.G.M. motori
elettrici S.p.A.
- Verificare il saldo ancoraggio del motore attraverso la flangia o i piedini.
- Verificare che l'assorbimento di corrente non superi il valore riportato in targa.
- Verificare che le aperture per il passaggio dell'aria per la ventilazione non siano ostruite.
- Verificare il corretto serraggio dei cavi di alimentazione e del conduttore di terra.
- Verificare che il traferro non superi i valori indicati nella tabella 1. Si consideri che l'usura
delle superfici frenanti è maggiore durante la fase di rodaggio (alcune migliaia di frenate). Per
la regolazione del traferro seguire le indicazioni contenute nel paragrafo 'Regolazione del
traferro'.
- Verificare lo stato di usura della superficie di attrito, assicurandosi che a causa di un consumo
eccessivo del ferodo, il contatto tra ancora mobile BMO (136) e gruppo elettromagnete (134)
non avvenga tra due superfici metalliche. In tal caso, si raccomanda di procedere con la
sostituzione del gruppo elettromagnete (vedere relativo paragrafo). Il ferodo è parte
integrante del gruppo elettromagnete (134).
- I componenti del gruppo freno sono soggetti ad usura, è pertanto necessario, per motivi di
sicurezza, provvedere alla loro sostituzione periodica come manutenzione preventiva. La

Pag. 4 a 21 A20H0019
frequenza dipende dal lavoro svolto dal motore ( numero di avviamenti/arresti, momento
d'inerzia applicato, condizioni ambientali etc.). Si raccomanda comunque di provvedere alla
loro sostituzione con una frequenza non superiore ai 18 mesi.
Valori traferro gruppo freno BMO
Tipo gruppo freno 65 80 100 125 160
Traferro nominale (mm) 0,2÷0,3 0,2÷0,3 0,2÷0,3 0,3÷0,4 0,3÷0,4
Traferro max (mm) 0,6 0,8 1,0 1,2 1,2
Tabella 1
Nota: Nella tabella 1 sono indicati i tipi di gruppo freno usualmente utilizzati. Per esecuzioni
speciali potrebbe essere usato un diverso tipo di gruppo freno. Per maggiori informazioni
contattare MGM
Regolazione del traferro
Il traferro esistente tra l’ancora mobile BMO (136) ed il ferodo sul gruppo elettromagnete (134),
rilevabile per mezzo di uno spessimetro, deve obbligatoriamente rimanere entro i valori massimi
indicati (vedere tabella 1), quando supera tali valori, è necessario riportare il traferro alla condizione
nominale. A tale scopo occorre agire sulla ghiera autobloccante blocca ancora (137). Per facilitare le
operazioni, all’estremità dell’albero è presente un esagono incassato o una spianatura che
consentono di bloccare l’albero con una chiave a brugola o con una chiave a forchetta. Una volta
completata l’operazione, verificare nuovamente il traferro e se necessario ripetere l’operazione.
Sostituzione del gruppo elettromagnete
Svitare le viti di ancoraggio (82) della cuffia (76) ed estrarla. Dopo aver tolto l'anello blocca ventola
(72), aver sfilato la ventola (71), svitare la ghiera autobloccante blocca ancora (137). Per facilitare le
operazioni, all’estremità dell’albero è presente un esagono incassato o una spianatura che
consentono di bloccare l’albero con una chiave a brugola o con una chiave a forchetta. Una volta
rimossa la ghiera, sfilare l’ancora mobile BMO (136), quindi svitare le viti di serraggio gruppo
elettromagnete (135). Sfilare il gruppo elettromagnete (134) e sostituire con il nuovo. Fare in modo
che il gruppo elettromagnete sia sistemato correttamente all’interno della sua sede. Per rimontare
procedere a ritroso, effettuando anche la registrazione del traferro. Maneggiare il gruppo
elettromagnete con mani pulite perché ogni traccia di grasso diminuisce la capacità frenante e
aumenta la rumorosità.

Pag. 5 a 21 A20H0019
Collegamento Elettrico
Prima di collegare il motore alla rete di alimentazione, deve essere effettuato il
collegamento verso terra mediante i morsetti posti all'interno della scatola morsettiera e
sulla carcassa del motore. Tali morsetti devono essere puliti e protetti dalla corrosione.
Per il collegamento del motore alla rete di alimentazione e per il collegamento verso terra, utilizzare
conduttori di sezione adeguata e in accordo alle norme vigenti. Si raccomanda di seguire le
indicazioni contenute nella norma EN 60204.
Per il collegamento alla rete attenersi scrupolosamente agli schemi illustrati qui di seguito. Per il
collegamento di motori singola velocità, per Usa e Canada, attenersi invece alle relative istruzioni
aggiuntive.
Dopo aver effettuato il collegamento dei motori verificare accuratamente il serraggio dei dadi dei
morsetti.
Per i motori comandati da inverter per il cablaggio attenersi alle indicazioni fornite dal costruttore di
inverter.
Per l'eventuale collegamento di dispositivi ausiliari (protezioni termiche, scaldiglie anticondensa,
ventilazione ausiliaria) si consideri l'identificazione dei cavi secondo quanto descritto nel relativo
paragrafo.
L'alimentazione dell'elettromagnete del freno avviene attraverso un raddrizzatore alloggiato
all'interno della morsettiera (eccetto che per il freno a 24V D.C.). La tensione di alimentazione del
raddrizzatore lato corrente alternata è indicata sulla targhetta del motore.
Il raddrizzatore può essere fornito indifferentemente del tipo Q o del tipo M. Attenersi per il
collegamento agli schemi Q ed M. Nei motori con freno 24VDC il raddrizzatore non è presente.
In caso di interruzione dell’alimentazione sul lato continuo, è utile proteggere i terminali da
sovratensioni con un filtro RC o con un diodo di ricircolo.
Per ogni difficoltà Vi preghiamo di contattarci.
Raddrizzatore M - Rectifier M

Pag. 6 a 21 A20H0019
Raddrizzatore Q - Rectifier Q
Identificazione dei cavi dei dispositivi ausiliari
Nella tabella sottostante sono indicati i simboli utilizzati all’interno della scatola morsettiera (vedere
foto a lato come esempio) per l’identificazione dei cavi dei dispositivi ausiliari. La tensione di
alimentazione delle eventuali scaldiglie o dei servoventilatori è indicata sulla targa del motore. Per
qualsiasi dubbio sul collegamento dei dispositivi ausiliari vi preghiamo di contattarci.
Nota: a secondo del tipo di motore e degli eventuali dispositivi ausiliari presenti, il tipo di
morsettiera e la posizione dei terminali dei dispositivi ausiliari sulla morsettiera potrebbero
essere diversi da quanto indicato nella fotografia scelta come esempio.
La scaldiglia anticondensa può essere alimentata solo dopo avere spento il motore. Non
deve essere alimentata durante il funzionamento del motore.
L’eventuale servoventilazione assicura, durante il funzionamento del motore principale, la
sottrazione del calore di dissipazione. Verificare una volta spento il motore, in base alla
temperatura raggiunta, l’eventuale necessità di prevedere il proseguimento della
ventilazione per un periodo aggiuntivo. Nelle unità di ventilazione forzata ad alimentazione
trifase il cui il funzionamento dipende dal senso di rotazione occorre rispettare il senso di
rotazione (vedi freccia indicatrice del senso di rotazione).
Dispositivo Identificazione cavi
Scaldiglie motore HT
Termoprotettori (PTO) TP
Termistori (PTC) TM
Servoventilazione SV
Scaldiglie freno HB

Pag. 7 a 21 A20H0019
BMO / BMXO
Motore trifase a singola velocità
BMOD
Motore trifase a due velocità – Dahlander

Pag. 8 a 21 A20H0019
BMODA
Motore trifase a due velocità – Due avvolgimenti
BMOMP
Motore monofase

Pag. 9 a 21 A20H0019
Raddrizzatore - Rectifier
Bassa velocità - Low speed
Alta velocità - High speed
Recupero/Smaltimento
Lo smaltimento del motore deve avvenire nel rispetto delle normative vigenti nel paese
d'installazione.
Il simbolo del cassonetto barrato, riportato sulla targa, indica che il prodotto alla fine della
propria vita utile, non deve essere smaltito come rifiuto urbano misto ma deve essere
raccolto separatamente dagli altri rifiuti ed avviato a recupero o eventuale smaltimento
secondo specifiche modalità per contribuire ad evitare possibili effetti negativi
sull'ambiente e sulla salute e per favorire il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è
composto il motore.
La maggior parte dei componenti del motore è realizzata con materiali (acciaio, rame, alluminio, etc..)
che possono essere riutilizzati/riciclati contribuendo in questo modo alla tutela dell'ambiente.
Per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di smaltimento/recupero o informazioni specifiche
sui vari materiali delle parti che costituiscono il motore visitare il nostro sito web
(www.mgmrestop.com) oppure contattare MGM Italia.

Pag. 10 a 21 A20H0019
Per eventuali richieste di ricambi, indicare il numero del pezzo, il tipo del motore e il numero di
matricola.
2 Chiavetta
3 Cuscinetti
4 Scudo lato comando (B3)
7 Carcassa motore
28 Viti coperchio morsettiera
29 Scatola morsettiera doppia
30 Morsettiera
32 Bocchettone pressacavo
36 Scudo a flangia (B5)
37 Scudo a flangia (B14)
38 Rosetta elastica
compensatrice
51 Chiave a T per rotazione
albero (a richiesta)
71 Ventola
72 Anello elastico blocca
ventola
76 Cuffia protezione freno
81 Gruppo albero rotore
82 Vite cuffia freno
83 Chiavetta gruppo freno
84 Scudo lato freno
88 Tirante
89 Pipetta passafilo scatola
morsettiera
133 Molla a tazza
134 Gruppo elettromagnete
135 Vite di fissaggio freno BMO
136 Ancora mobile BMO
137 Ghiera autobloccante blocca ancora
Ce manuel convient aux modèles suivants
13
Table des matières
Langues :
Autres manuels MGM Système de contrôle




















