Unimec TP Manuel utilisateur

Istruzioni per
l’assemblaggio
Martinetti
meccanici
ad asta
trapezia
Assembly
instructions
Trapezoidal
screw jacks
Notice
d’assemblage
Vérins
mécaniques
a vis
trapezoidale
Instrucciones
para el montaje
Martinetes
mecánicos
con husillo
trapezoidal
Montageanleitung
Hubelemente
mit trapezge-
winde
Direttiva
Europea
06/42/CE
Allegato VI
ver. 1.1
European
Directive
06/42/EC
Annex VI
ver. 1.1
Directive
Européenne
06/42/CE
Annexe VI
ver. 1.1
Directiva
Europea
06/42/CE
Anexo VI
ver. 1.1
Europäische
Richtlinie
06/42/EG
Anhang VI
ver. 1.1

Istruzioni originali redatte secondo allegato I - 1.7.4.1
Il martinetto è una trasmissione meccanica composta da una vite
senza ne che ingrana una ruota elicoidale accoppiata ad un’asta
lettata trapezia. Nei modelli TP l’asta lettata trasla, nei modelli
TPR ruota e la traslazione è afdata ad una chiocciola esterna.
In entrambi i casi è necessario prevedere un sistema di antirotazione.
21
18
6
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2
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10
9
4
9
19
17
1
10
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16
22
23
5.1
8.1
13.1
14.1
8
13 14
15
14 13
8
17
ESPLOSI E RICAMBI
MODELLO TP
1 Carter
2 Coperchio
3 Bussola di guida
4 Ruota elicoidale
5 Vite senza ne
5.1
Vite senza ne dx motorizzata
6 Asta lettata
8 Cuscinetto della vite senza ne
8.1 Cuscinetto della vite
senza ne motorizzata
9 Cuscinetto della ruota elicoidale
10 Anello di tenuta
11 Anello di tenuta
12 Anello di tenuta
13 Seeger
13.1 Seeger per
motorizzazione
14 Anello di tenuta
14.1 Anello di tenuta per
motorizzazione
15 Protezione rigida
16 Chiavetta
17 Grano
18 Spina elastica terminale
19 Tappo
20 Protezione elastica
21 Terminale
(Modello TPR in III di copertina)

3
REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA APPLICABILI
ALLEGATO I
1.1.3 Materiali e prodotti
I martinetti meccanici ad asta trapezia sono composti di materiali
metallici (bronzo, ghisa, acciaio) e da guarnizioni polimeriche.
Nel caso in cui la fornitura comprenda componenti elettromeccanici,
si garantisce per detti componenti la conformità alla direttiva ROHS.
Tutta la gamma di modelli TP-TPR presenta al proprio interno una
lubricazione a grasso a lunga vita Unimec Mark CA; detto lubricante
non riporta sulle schede di sicurezza alcuna indicazione di pericolo.
Nonostante si garantisca la tenuta dei martinetti, potrebbero
presentarsi tralamenti occasionali di lubricante dalle guarnizioni.
Alcuni accessori (PR-O - CU - CS - CSU - RG) potrebbero presentare
perdite endemiche. Per approfondimenti si faccia riferimento al
catalogo generale.
1.1.5 Progettazione della quasi-macchina ai ni
della movimentazione
È obbligatorio vericare sul documento di trasporto il peso del
componente da movimentare; in caso il peso ecceda i limiti della
movimentazione manuale è necessario predisporre mezzi di trasporto
idonei al sostegno di detto carico. A causa della sua geometria
a lunghezza variabile, è necessario determinare la posizione del
baricentro G al ne di predisporre una corretta movimentazione. Con
la seguente formula è possibile calcolare, approssimativamente, la
distanza A cui si trova il baricentro, misurata a partire dal fondo del
martinetto secondo lo schema sottostante.
A = w .L2 + 2 .Pm.D
2 .(Pm+ w .L)

4
w = peso asta [kg/m] L = lunghezza totale asta [m]
Pm= peso corpo martinetto [kg] A = posizione del baricentro [m]
183 204 306 407 559 7010 8010
Pm
[kg] 1,8 5,9 10 18 34 56 62
w
[kg/m] 1,6 2,2 5 9 18 28 37
A
[m] 0,035 0,055 0,070 0,950 0,115 0,128 0,128
9010 10012 12014 14014 16016 20018 25022
Pm
[kg] 110 180 180 550 550 2100 2100
w
[kg/m] 56 56 81 110 140 220 350
A
[m] 0,165 0,185 0,185 0,245 0,245 0,300 0,300
In presenza di motori o masse asimmetriche prestare attenzione al
possibile momento ribaltante. Esistono differenti modi di movimentare
un martinetto ad asta trapezia prima della sua incorporazione su una
macchina:
a) Movimentazione manuale: evitare di prendere il martinetto sulle
sporgenze della vite senza ne, poiché si potrebbe innescare un
ribaltamento. In presenza di AR prestare attenzione agli spigoli
vivi. Prestare inne attenzione a lubricanti residui che possono
provocare scivolamento.
b) Movimentazione appesa a mezzo golfari: ssare i golfari
esclusivamente sui fori di ssaggio dei martinetti. Prestare
attenzione alle oscillazioni durante la movimentazione.
c) Movimentazione appesa a mezzo calamita: prestare attenzione alle
oscillazioni durante la movimentazione.

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d) Movimentazione appesa a mezzo fascia: prestare attenzione
alle oscillazioni durante la movimentazione. Evitare di ssare
le fasce sulle sporgenze della vite senza ne o sui perni laterali P,
poiché si potrebbe innescare un ribaltamento.
In presenza di terminali a occhiello e/o di PO prestare attenzione
all’eventuale momento ribaltante.
e) Movimentazione sostenuta: prestare attenzione a residui
di lubricante sulle superci che potrebbero favorire fenomeni di
scivolamento, specialmente in fase di accelerazione o decelerazione.
Durante lo stoccaggio in magazzino i martinetti devono essere
protetti in modo che polveri o corpi estranei non possano depositarsi.
È necessario prestare particolare attenzione alla presenza di
atmosfere saline o corrosive. Raccomandiamo inoltre di:
a) Ruotare periodicamente la vite senza ne così da assicurare
l’adeguata lubricazione delle parti interne ed evitare che
le guarnizioni si secchino causando perdite di lubricante.
b) Lubricare e proteggere l’asta lettata, la vite senza ne e
i componenti non verniciati.
c) Sostenere l’asta lettata qualora lo stoccaggio sia orizzontale.
1.2.1 Sicurezza ed afdabilità dei sistemi di comando
Alcuni accessori (CSU-CR) presentano un proximity elettrico
la cui taratura è effettuata in fase di montaggio. L’accessorio CT
presenta invece una sonda termica. È obbligatorio collegare i cavi
secondo lo schema elettrico allegato alla fornitura.
L’eventuale segnale di allarme per il raggiungimento della quota
limite di usura (CSU), per la mancata rotazione della ruota elicoidale
(CR) o per il raggiungimento della temperatura limite (CT), deve
essere visibile e comprensibile (paragrafo 1.7.1.2).
1.2.3 Avviamento
In quanto trasmissione irreversibile i martinetti possono essere
movimentati esclusivamente tramite rotazione della vite senza
ne, cui corrisponde, rispettivamente per i modelli TP e TPR, una
traslazione dell’asta lettata o della chiocciola.
Durante le prime movimentazioni dei martinetti è opportuno adottare
alcuni accorgimenti:

6
a) Lubricare l’asta lettata e vericare l’assenza di corpi estranei
sulla stessa.
b) Vericare la taratura di eventuali necorsa tenendo in
considerazione le inerzie delle masse movimentate.
c) Portarsi gradatamente, se possibile, alle condizioni di esercizio, al
ne di permettere un rodaggio dei martinetti.
d) Prestare molta attenzione al surriscaldamento dei componenti,
evitando manovre continue e lasciando trascorrere, dopo l’uso,
tutto il tempo necessario per raggiungere l’equilibrio termico
con l’ambiente. Ricordiamo che un solo picco di temperatura può
causare usure e deformazioni capaci di pregiudicare la vita utile
della quasi-macchina.
1.2.4.3 Arresto di emergenza
Per i modelli TP, gli accessori BU, PR-F e PO-BU presentano
una bussola antislamento che si congura come arresto di
emergenza, impedendo la fuoriuscita dell’asta lettata. In caso di
impatto di tale bussola con il corpo del martinetto, è consigliata
la sostituzione della trasmissione, in quanto la collisione potrebbe
aver danneggiato qualche componente interno.
1.3.2 Rischio di rottura durante il funzionamento
Il martinetto, se correttamentedimensionato secondo quanto prescritto
dal catalogo generale (avendo cura di non superare mai i valori
di carico massimo indicati), può cedere durante il funzionamento solo
per un deterioramento dei propri componenti costitutivi, sia ssi che
mobili. Le cause di danneggiamento possono essere diverse:
a) Carenza o deterioramento della lubricazione dei componenti
interni: il grasso utilizzato per la lubricazione dei componenti
internièalunga vita.Inpresenzadi tralamenti(oincaso dicompleta
sostituzione, suggerita ogni 5 anni) è necessario un rabbocco che
riporti la quantità di lubricante ai valori di fabbrica (riportati nella
tabella sottostante).

7
183 204 306 407 559 7010 8010
Quantità di
lubricante
interno [kg]
0,06 0,1 0,3 0,6 11,4 1,4
9010 10012 12014 14014 16016 20018 25022
Quantità di
lubricante
interno [kg]
2,3 4 4 14 14 28 28
In caso di rabbocco o sostituzione è necessario l’utilizzo del
lubricante Mark CA, di fornitura Unimec.
b) Carenza o deterioramento della lubricazione dell’asta lettata:
a lubricazione dell’asta lettata è a cura dell’utilizzatore e deve
essere ripetuta, in funzione del tipo e dell’ambiente di lavoro,
con una periodicità tale da garantire la presenza di uno strato di
lubricante pulito tra le superci in contatto tra loro.
È consigliato l’utilizzo del lubricante Unimec Mark CA, da
applicare manualmente o mediante ingrassatori automatici
fornibili da Unimec nei vari kit di lubricazione.
c) Cedimento dei componenti soggetti ad usura: i componenti
costitutivi sottoposti a strisciamento subiscono gli effetti dell’usura.
Le parti in bronzo (4 e 7) sono le più soggette ad usura e spesso il
materiale abraso si deposita come riporto su vite senza ne ed asta
lettata (5 e 6) alterando la geometria di contatto. I cedimenti
sui cuscinetti (8 e 9) causano il fermo della trasmissione, mentre
l’usura delle guarnizioni (10 e 14) favorisce i tralamenti.
d) Carichi laterali o disallineamenti: è indispensabile assicurarsi
dell’ortogonalità tra l’asta e il piano di ssaggio del carter e
vericare l’assialità tra il carico e l’asta stessa. L’applicazione
di più martinetti per la movimentazione del carico richiede
un’ulteriore verica: è indispensabile che i punti di appoggio del
carico, (i terminali per i modelli TP e le chiocciole per i modelli
TPR), siano perfettamente allineati, in modo che il carico si
ripartisca uniformemente; se così non fosse i martinetti disallineati
agirebbero come contrasto o freno. In caso di compressione, i

8
fenomeni conseguenti al carico di punta possono innescare carichi
laterali.
e) Asincronismo: qualora si dovessero collegare più martinetti
per mezzo di alberi di trasmissione, si consiglia di vericarne
il perfetto allineamento, così da evitare sovraccarichi sulle viti senza
ne. È consigliabile l’utilizzo di giunti in grado di assorbire errori
di allineamento, senza perdere la rigidità torsionale necessaria a
garantire il sincronismo della trasmissione.
f) Corrosione: è necessario vericare la resistenza alla corrosione dei
componenti costitutivi in funzione dell’ambiente di lavoro.
1.3.3 Rischi dovuti alla caduta o proiezione di oggetti
In caso non siano presi opportuni provvedimenti, gli elementi mobili
asta lettata (6) e chiocciola (7), rispettivamente per i modelli TP e
TPR, possono slarsi dalla parte ssa della trasmissione.
1.3.4 Rischi dovuti a superci, spigoli o angoli
I martinetti presentano spigoli vivi che, seppur smussati, possono
presentare rischi residui sia contundenti che di taglio.
1.3.7 Rischi dovuti agli elementi mobili
Alcuni componenti costitutivi non sono incarterati e quindi possono
presentare rischi residui in ragione del loro movimento. Di seguito è
riportato un elenco non esaustivo degli elementi mobili.

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MODELLO TP
Elementi rotanti: vite senza ne, CS.
Elementi traslanti: asta lettata, PO-F, PO-A-F.
MODELLO TPR
Elementi rotanti: vite senza ne, asta lettata.
Elementi traslanti: chiocciola, CS, CSU, RG.
I seguenti accessori forniscono protezione dagli elementi mobili secondo
quanto prescritto dal paragrafo 1.4.1: CAPP, PR-xxx, PO-xxx, CU,
PE.
Raccomandiamo, al ne di ottenere dei cinematismi corretti, di
vericare il rapporto reale della trasmissione sulle tabelle descrittive
del catalogo generale.
1.5.4 Errori di montaggio
Al ne di evitare errori i sensi di rotazione e di traslazione devono
essere vericarti prima del montaggio. Come standard Unimec fornisce
martinetti con sensi di rotazione e traslazione 1 e 2 (denominati
destri). In caso di necessità è possibile fornire le trasmissioni con una
cinematica tipo 3 e 4 (denominata sinistra).
Prestare particolare attenzione in caso di più martinetti assemblati
sulla stessa trasmissione. In questo caso è consigliato vericare sul
catalogo generale la sezione dedicata agli schemi di montaggio,
ricordando che gli stessi sono validi per sensi di rotazione destri.
1 2 3 4

10
1.5.5 Temperature estreme
A causa della sua natura di trasmissione irreversibile il martinetto
tende a scaldarsi rapidamente. Durante il funzionamento e nella fase
di raffreddamento permangono rischi residui dovuti alla superci
calde.
1.5.8 Rumore
A causa della sua natura di trasmissione meccanica il martinetto, nella
fase di funzionamento, emette rumore. Una corretta lubricazione
tende a ridurre il fenomeno, pur permanendo rischi residui.
1.5.9 Vibrazioni
A causa della sua natura di trasmissione meccanica il martinetto,
nella fase di funzionamento, può essere sorgente attiva di vibrazioni,
specie in strutture di grandi dimensioni e in presenza di più organi
di trasmissione. È da notare invece, come per le taglie più piccole
e in presenza di carichi irrisori, vibrazioni attive che impattino
il martinetto possano innescare una parziale reversibilità della
trasmissione.
1.6.1 Manutenzione della macchina
In ragione di quanto riportato nel paragrafo 1.3.2, in condizioni
standard di utilizzo (temperatura ambiente 20 °C, movimentazione
senza urti, vericato al carico e alla potenza equivalenti come
riportato sul catalogo generale) è necessario predisporre dei controlli
periodici con cadenza minima mensile. Durante queste veriche
è necessario controllare l’assenza di perdite di lubricante dalle
guarnizioni, la mancanza di corpi estranei sull’asta lettata, la
corretta lubricazione della stessa. In caso di necessità ripristinare le
corrette quantità di lubricante sia sull’asta che all’interno del carter.
Almeno una volta all’anno è necessario vericare più
approfonditamente lo stato della trasmissione: fenomeni di usura,
stato di scissione dei grassi, presenza di riporti di bronzo sull’asta
lettata, pulitura della stessa e ripristino a nuovo del lubricante,
sostituzione dei componenti critici. Tali periodicità devono essere
più frequenti per condizioni applicative più gravose. Le operazioni di
manutenzione devono essere effettuate a trasmissione ferma.
Ce manuel convient aux modèles suivants
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Langues :

















