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PERICOLO!
L’ACCESSO ALLE PARTI CHIUSE O PROTETTE DELL’INCUBATRICE DEVE ESSERE EFFETTUATO SOLTANTO
PER OPERAZIONI DI MANUTENZIONE E SOLTANTO DA PERSONALE AUTORIZZATO E SPECIALIZZATO.
ATTENZIONE:
POICHE’ SAREBBE IMPOSSIBILE DESCRIVERE TUTTE LE OPERAZIONI CHE NON DEVONO O NON POSSONO
ESSERE ESEGUITE, TUTTE LE OPERAZIONI (DIVERSE DALLE NORMALI LAVORAZIONI) CHE NON SONO
ESPLICITAMENTE DESCRITTE NEI MANUALI DELL’INCUBATRICE, SONO DA CONSIDERARSI NON FATTIBILI.
questo segnale indica la presenza di parti sotto tensione
questo segnale indica la presenza di superfici calde ed il pericolo di ustione
4 – INTRODUZIONE ALL’INCUBATRICE
L’incubatrice ET 49 è progettata per far nascere pulcini di gallina, fagiano, faraona, quaglia, starna, pernice, tacchino, palmipedi (oca, anatra
comune, anatra selvatica, anatra muta, anatra germanata, ecc.), pavone, coturnice, piccione, colino, uccelli esotici e rapaci.
L’art. 549 è dotato di un sistema semiautomatico per girare le uova azionato dall’esterno grazie ad una levetta collegata al vassoio portauova ad
alveoli posto nella base dell’incubatrice. E’ eventualmente possibile aggiungere in un secondo tempo l’unità girauova (art. 556M-1) per far
oscillare automaticamente il vassoio portauova.
L’art. 549/A è completo di un’unità girauova per l’oscillazione automatica del vassoio porta uova ad alveoli .
Il calore necessario per l’incubazione viene generato da una resistenza elettrica in acciaio di alta qualità comandata da un affidabile termostato
elettronico di precisione che permette di regolare la temperatura all’interno (da 30°C a 40°C) e mantenerla costante e precisa. La temperatura
viene impostata premendo i tasti (+) e (-) sul pannello di controllo.
Una ventola a turbina distribuisce in maniera uniforme l’aria calda e umida all’interno dell’incubatrice.
L’umidificazione naturale “a superficie” viene garantita dalle vaschette prestampate sul fondo dell’incubatrice che vengono riempite dall’esterno
attraverso le due bocchette poste sui piedini anteriori della macchina, un pratico sistema per non dover più aprire l’incubatrice e dissipare così
calore e umidità.
5 – SELEZIONE E CONSERVAZIONE DELLE UOVA DA INCUBARE
E’ consigliabile incubare uova provenienti dalla propria fattoria. Uova trasportate avranno una percentuale di schiusa inferiore al 50% a causa
dello stress di viaggio, vibrazioni, sbalzi di temperatura ed embrioni asfissiati (l’imballo non permette alle uova di respirare). Se comunque si
devono usare uova che abbiano viaggiato, prima di incubarle lasciarle riposare per almeno 24 ore, con la punta rivolta verso il basso, in un
vassoio portauova.
Scegliere uova provenienti da riproduttori che siano ben sviluppati, ben nutriti e sani.
I riproduttori non devono essere consanguinei (i maschi devono arrivare da un altro allevamento), altrimenti darebbero origine a uova con
embrioni deboli destinati a morire in fase di schiusa (il pulcino si sviluppa, ma rimane imprigionato dentro l’uovo in quanto troppo debole per
poter rompere il guscio ed uscire).
Fare attenzione che i riproduttori siano sessualmente maturi e che vengano rispettate le giuste proporzioni tra maschi e femmine, facendo
riferimento alla seguente tabella:
PROPORZIONE TRA MATURITA’ SESSUALE
Soggetto Maschio e Femmina Maschio Femmina
Gallina 1 6 6/8 mesi 6/8 mesi
Fagiana 1 4 6/7 mesi 6/7 mesi
Anatra 1 4 8 mesi 4 mesi
Oca 1 4 8 mesi 7 mesi
Faraona 1 2 8/10 mesi 8/10 mesi
Pernice 1 1 10/12 mesi 10/12 mesi
Quaglia 1 3 60 giorni 50 giorni
Tacchina 1 8 7 mesi 7 mesi
Ricordare che i riproduttori perdono la loro fertilità dopo i 3 anni di età.
L’embrione inizia il suo sviluppo prima dell’incubazione e, di conseguenza, ha bisogno di una cura corretta, altrimenti si avrà una diminuzione
delle percentuali di schiusa. Le regole sottostanti aiuteranno ad ottenere uova idonee per l’incubazione: